IL PA KUA
Il Ba Kua Chuan
(pugno degli otto trigrammi) o anche Ba Kua Chang (palmo degli otto
trigrammi) o Pa Kua, venne presentato per la prima volta a Pechino
( a cavallo tra il 1860 e il 1880 c.a. ) da Tung Hai-Chuan
maestro nativo di Zhu Jia Wu, villaggio del distretto di Wenan nella
Provincia di Hebei .
Dalle fonti ufficiali, non ci e’ dato di sapere, se durante
l’adolescenza, il giovane Tung avesse praticato qualche arte
marziale. Secondo alcune ipotesi, Tung era a conoscenza dell’
Erlang Men Quan, uno stile di pugilato praticato
in quel periodo e introdotto probabilmente nello Wenan, da una comunità
di monaci buddisti. Secondo altri avrebbe praticato ed insegnato
il Luohan Quan ( box o pugilato dei discepoli di
Budda), stile sempre localizzato nella zona di origine di Tung.
Elemento che appare comune in tutti i testi riportanti la storia
del maestro Tung Hai Chuan, è che, egli pare, che verso i
vent’anni, attraversando una regione montuosa, per motivi
oscuri,( forse legati alla presunta affiliazione a qualche setta
o a qualche banda ), pare si fosse trovato in pericolo di vita;
in questa occasione, Tung fu trovato da un monaco taoista eremita,
che lo trasse in salvo. Tung restò con l’eremita per
molti anni, durante i quali imparò delle tecniche di combattimento
a mani nude. Sull’identità del monaco, purtroppo non
si hanno dati certi, molti sono i nomi nei quali diversi studiosi
di arti marziali identificano la figura di questo monaco, nessun
documento però ne conferma o smentisce l’identità.
Alla morte dell’eremita, Tung decise di cambiare vita e, dopo
aver vissuto qualche anno in giro per la Cina alla ricerca di nuove
tecniche marziali, decise di trasferirsi a Pechino. Dopo varie peripezie
trovò lavoro come cameriere presso uno dei palazzi Imperiali.
Secondo alcuni, Tung era un cospiratore al servizio di una setta
che aveva come scopo principale l’uccisione dell’Imperatore,
egli successivamente, sempre secondo queste fonti, sarebbe diventato
addirittura eunuco per potersi avvicinare all’imperatore indisturbato;
tuttavia questa teoria della presunta evirazione di Tung, venne
smentita dall’estrema vigoria e forza del maestro.
Grazie alla sua spiccata flessuosità
ed i passati a studiare arti marziali con il vecchio eremita, Tung
si muoveva in modo sinuoso e fluido, fu proprio questo particolare,
che destò gli interessi di alcuni maestri di arti marziali;
inutile dire che quest’ultimi mossi da tanta curiosità,
chiesero al giovane quale fosse lo stile che praticava, ed al giovane
venne naturale rispondete Ba Kua. La cosa non finì quì.
Il giovane Tung venne invitato a dare sfoggio delle sue conoscenze
in varie dimostrazioni e prove, dove egli illustrò le sue
tecniche di palmo. Memorabile fu la dimostrazione con il maestro
Jan ( Tai Chi Chuan), il quale gli propose di tenere
una pesante tavola appoggiata al petto, sorretta a sua volta da
alcune persone. Tung appoggiando il palmo sulla tavola riuscì
a rovesciare il maestro Jan e i suoi allievi che la sorreggevano
destando la meraviglia di tutti gli astanti. Non soddisfatti ancora
da quella dimostrazione decisero di far fare a Tung un combattimento
contro il temibile Guo Yun Shen, maestro di Hsing
Yi (o Xing Yi). I due si sfidarono in
combattimento, per ben tre giorni e tre notti, ma purtroppo nessuno
dei due ebbe la meglio sull'altro...I due maestri constatarono la
validità dello stile dell'altro e, spinti da rispetto reciproco,
decisero di insegnare ai rispettivi allievi il Ba Kua e lo Xing
Yi come stili complementari.
Ba Qua e Xin Yi , nella vera tradizione marziale, sono stili insegnati
ai soli allievi meritevoli, per la loro complessità legata
non solo ai movimenti, ma alla filosofia esoterica contenuta in
essi.
Secondo gli studiosi marziali, il Ba Kua è un sunto delle
conoscenze delle tecniche dello stile del monastero di Shaolin (buddisti)
e le conoscenze dei monaci di Wu dan (taoisti). Il dato certo è
che Tung aderì alla setta taoista denominata Quanzhen; probabilmente
egli venne ispirato, per la pratica divenuta caratteristica del
Ba Kua, proprio da una delle pratiche meditative di questa setta
taoista. Difatti essa è caratterizzata dall’esecuzione
di passi eseguiti in circolo ripetutamente, che si rifarebbe alla
rotazione in adorazione del cielo. Tale esercizio è finalizzato
al raggiungimento della trance. Questo potrebbe giustificare l’origine
mistica legata ai principi dello Yin e dello Yan elementi che sono
propri del taoismo e della setta Quanzhen.
Alla base del Ba kua, vi sono svariati movimenti del palmo della
mano, e movimenti circolari. Il corpo appare stabile e ben posizionato,
tuttavia il bacino deve, per effettuare i continui movimenti circolari,
essere flessuoso in armonia con i continui movimenti di palmo e
braccia. La pratica di base, prevede dei movimenti di palmo che
si rifanno allo Yin e allo Yang
( elemento indispensabile nella pratica di questo stile interno),
il livello superiore di questo stile, è rappresentato dalla
“Forma del Drago”, nella quale si eseguono
movimenti circolari(sempre intorno ad un ipotetico perno centrale),
eseguendo contemporaneamente varie combinazioni di movimenti circolari,
delle rotazioni, delle circonvoluzioni e movimenti verticali.
Gli Otto Trigrammi (Bagua) associati alla simbologia
di quest'arte, sono rappresentati in cerchio, in quanto rappresentano
le otto direzioni. Secondo le ricostruzioni storiche, la piu' antica
o la prima apparizione di un'arte associata agli otto trigrammi,
la troviamo nel "Lan Yi Wei Shi Jing Bian",
( seconda meta' del 1700, prima meta' 1800) opera nella quale viene
menzionato Wang Xiang, maestro dello Shandong, il quale pare insegnasse
una forma di combattimento nella quale venivano eseguiti passi nelle
otto direzioni. Molti suppongono, a torto o a ragione, che il Ba
kua, del giorno d'oggi derivi da una particolare scuola di box dell'Henan,
conosciuta come Yin Yang Bapan Zhang ( palmo Yin
Yang dele otto rotazioni). I principi di quest'arte furono enunciati
nel 1937 in un'opera di Ren Zhicheng, nella quale egli illustra
le varie tecniche di palmi, l'andatura, e i passi in circolo. Il
nome di questo stile fa riferimento ai principi dello Yin e dello
Yan, il numero otto (Ba) ai trigrammi (otto), ma anche alle otto
parti del corpo umano coinvolte nei movimenti chiave di questo stile:
spalla, gomito, pugno, petto, addome anca, ginocchio e caviglia
. In questo manuale, vengono menzionate inoltre le otto tecniche
denominate maggiori (ba da shi), supportate da ben cinquantasei
tecniche minori (xiao shi); si noti che sommando tutti gli elementi,
risulta che questo stile è composto da ben sessantaquattro
elementi, che corrispondono al numero degli esagrammi dell' I Ching
.
Tung Hai-Chuan, secondo queste teorie quindi, sarebbe stato solo
la prima persona ad aver codificato la prima rudimentale forma di
Ba Kua. In seguito, il Bagua si ramificò in più stili:
Yin, Cheng, Liang, Cao, Song, Fan, Jiang, Yin Yang, Qian
Kun. Tutti hanno in comune la matrice legata alle otto
trigrammi e sessantaquattro tecniche, corrispondenti ai numeri del
Ba Kua.
Alessandra
Tortini