LO STILE TANG LANG
Il Tang Lang, o stile della mantide
religiosa, affonda le sue radici nella storia della Cina antica.
Le origini di questo micidiale stile
marziale, sono avvolte da un velo di mistero a causa della mancanza
di sicure fonti storiche a riguardo della nascita del suo creatore:
il monaco laico Wang Lang .
Questo ha contribuito a fare di Wang Lang una figura leggendaria,
non priva di contraddizioni, e spesso oggetto di diatribe tra i
praticanti di arti marziali .
Alcune fonti storiche riportano che
Wang Lang nacque nella provincia dello Shandong nella circoscrizione
di Ji Mo ( Cina del nord ), nella seconda metà
del XVI secolo, altri invece collocano la figura di Wang Lang nella
dinastia Liang (907-923 d.C.),
o durante la dinastia Han (III secolo).
Secondo il maestro Zhong Lian Bao,
studioso a capo dell'istituto di ricerca sulla mantide religiosa
di Yantai, ai tempi dell’ Imperatore Liang Wu Di
(Dinastia Liang 907-923 d.C.), fu organizzato al
tempio di Shaolin, un raduno tra i più famosi maestri di
arti marziali di tutto l’impero, inutile dire che tra i partecipanti
figurava anche il nome di Wang Lang. Sempre secondo il maestro Zhong
Lian Bao, Wang Lang visse al tempio per tre anni prima di lasciarlo
per recarsi al monastero del monte Lao, dove visse sino alla fine
dei suoi giorni.
Sempre secondo alcune fonti, Wang
Lang rimase a Shaolin sino a che l’imperatore K’angshi
(1662- 1722), con il suo esercito decise di dare
fuoco al monastero per impedire che i monaci acquistassero potere
e forze tali, da spodestarlo a favore della dinastia precedente.
Vani furono i tentativi dei monaci di opporsi all’immenso
esercito manchu, il quale, con la complicità di un monaco
traditore, riuscì ad incendiare e distruggere il monastero.
Dal devastante incendio, si salvarono solo 5 monaci, noti come i
cinque antenati tra i quali, pare, ci fosse anche Wang Lang . Fuggiti
dal rogo, i cinque edificarono un nuovo monastero ai piedi della
montagna Lao Shan, nello Shandong. Altre fonti riportano che Wang
Lang fosse un valoroso monaco errante, e quando decise di fermarsi
presso il monastero di Lao Shan, era a conoscenza
di ben 17 stili differenti di combattimento, appresi
durante il suo lungo viaggio.
L’ elemento comune che traspare
da tutte queste fonti, è che Wang Lang fu un monaco patriota,
intenzionato a contribuire alla restaurazione dell’impero
dei Ming, caduto ad opera dell’invasione della popolazione
manchu, che in seguito instaurò l’impero Ching.
Con questo intento iniziò
il lungo e tortuoso impegno marziale di Wang Lang, il quale resosi
conto dell’importanza del Wushu, intuì che esso sarebbe
diventato il mezzo per ristabilire il potere degli antichi sovrani
dell’impero Ming. Proprio per questo si recò nel monastero
di Siu Lam (Shaolin), ai piedi della montagna Sung,
nella provincia di Henan .
Per lunghi anni egli fu oggetto di
scherno da parte dei suoi compagni, i quali, forti della loro esperienza,
avevano la meglio sul giovane Wang Lang. Un giorno egli dopo l’ennesima
sconfitta ad opera dei soliti maestri, mentre tornava al tempio,
si fermò a riposare su di una roccia e, guardando il prato
davanti a sé non poté non notare un’insolita
lotta tra una grossa cicala ed una piccola mantide. Incredibilmente
in un batter d’occhio la piccola mantide nonostante le sue
piccole dimensioni riuscì a sopraffare l’enorme cicala.
Wang Lang non poté non capire le grosse potenzialità
combattive del piccolo insetto, ed iniziò a studiarne le
movenze, mischiandole alle tante nozioni gia’ in suo possesso,
dando così origine ad uno stile micidiale e famoso in tutta
la Cina: il Tang Lang Quan, (lotta della mantide).
Alessandra Tortini